LA NOSTRA STORIA
I
locali che ospitano il Museo sono particolarmente suggestivi e di per sé
costituiscono un’attrattiva
notevole. Quasi interamente scavati nella roccia tufacea, contengono al loro
interno strutture archeologiche medioevali e rinascimentali, quali l’unica fornace del Quattrocento per la cottura di maioliche ancora
intatta, esistente in Italia e forse nel mondo. Sono inoltre visibili i
pozzi da butto e le strutture di una tipica cantina per la conservazione del
vino.
L’esposizione delle maioliche si è resa
possibile realizzando vetrine ricavate in vecchie nicchie scavate nel tufo o
anteponendo vetri di sicurezza sorretti da strutture in legno davanti
alle pareti.
Della collezione, per svariati motivi, ne hanno nel tempo usufruito sia
privati, per trarne copie commerciali, sia enti pubblici, per rappresentare la
città in mostre locali, nazionali ed internazionali; oltre a questi, hanno
beneficiato della mostra permanente le scuole di tutti i livelli, comprese le
Università italiane e straniere, per visite e documentazione, ed infine
migliaia di visitatori più o meno occasionali.
Se fino a tempi recenti è stato
possibile offrire tutto questo gratuitamente, ho recentemente ritenuto più
opportuno avviare un percorso che mi ha portato a realizzare un vero e proprio
Museo di circa quattrocento metri quadrati dove esporre l'intera collezione.
Questo percorso mi è sembrato corretto soprattutto per rispondere
compiutamente al Decreto di Notifica della collezione e per facilitare di
conseguenza agli studiosi e agli interessati, l'accesso all'intera
collezione.
Non va poi trascurato che la città di Orvieto, pur essendo tra le più
note in Italia per la sua tradizione ceramica, non dispone a tutt’oggi di un Museo specializzato in tale
settore e che quindi era necessario colmare una simile grave lacuna.
Ho fatto questo sostenendo privatamente tutte le spese senza usufruire
di alcun contributo pubblico.